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Una realtà virtuosa

Nel confuso mondo della delivery, PonyU eccelle per garanzie e rispetto del lavoro

Diversi, per scelta

PonyU è la storia di alcuni giovani del sud, che nel 2015 da un’idea costruiscono una azienda di valore, prendendo scelte che si contrappongono a modelli puramente opportunistici: il 50% della forza lavoro assunta è composta da ex Pony, l’azienda non ha debiti con il fisco, investe in valore a lungo termine su un territorio complesso come quello napoletano.

Rispetto e garanzie

PonyU, fin dall’inizio, prevede una paga minima oraria, una scelta volontaria e non prevista dalla legge, una scelta responsabile che vuole dare valora ad ogni singolo minuto del lavoratore. PonyU non ha mai ha pagato a cottimo le prestazioni di lavoro, né ha mai utilizzato un ranking reputazionale.

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Lavorare protetti

PonyU prevede una assicurazione sugli infortuni e una RCT che stipula e paga per conto dei propri collaboratori, anche questa una scelta volontaria e non un obbligo di legge.

INNOVARE LA LOGISTICA

Non solo food

PonyU non è parte di Assodelivery e l’unico rapporto che ha con il mondo del food delivery è tramite la commessa con JustEat.

Un impegno vero

Già nel 2015, invitati dall’On. Ivan Catalano –al tempo Vice-Presidente e membro della IX Commissione Trasporti– ha avuto l’opportunità di presentare il proprio punto di vista, collaborando alla realizzazione di una norma che regolamentasse l’innovazione che porta con sé il mondo della gig economy. Mondo che non è solo consegne ma anche dogsitting, pulizie, babysitter, traslochi, design, progettazione, lavaggio auto e molti altri servizi.

“Oggi c’è troppa confusione, fare impresa in queste condizioni è troppo complesso, è necessario che il legislatore se ne occupi con urgenza, prevedendo le giuste misure di tutele per una platea di lavoratori che solo oggi trova una opportunità di emergere dal nero o dal sommerso di condizioni proibitive”

Quattro anni di scelte giuste.
Quattro anni possono sembrare pochi, soprattutto se si sceglie di mettere la visione davanti al profitto. Ma noi abbiamo preferito guardare oltre e attuare un modello d’impresa responsabile a tutela dei lavoratori. Oggi la scelta più coscienziosa si rivela anche vincente. La crescita costante ne è la prova.